8 Gen 2018

Scegliere il tipo di espositori

Scritto da lauriella1980

Presentare un prodotto come si conviene ad una società che punta molto sull’immagine, è la discriminante moderna per ottenere consensi rivolti alla propria attività commerciale. Nelle teorie del visual merchandising la via per il successo commerciale.

La verticalità come colpo d’occhio

Il visual merchandising è una branca importantissima del marketing moderno: attraverso lo studio comparato dei comportamenti sociali, dell’acchito che un prodotto porta o meno alla considerazione del cliente, prima visiva poi speculare, di una o più merci, il potenziale acquirente viene o meno attratto, a livello subliminale, proprio da come la merce gli è proposta.
All’interno di questa scienza la pubblicità specifica studia ogni metodologia in grado di attrarre, incuriosire, soddisfare prima l’occhio, in seguito la ricerca di un bene specifico e la qualità dello stesso.
In un clima di onestà ed etica merceologica, se il merchandising visuale svolge la sua funzione attrattiva, ma ls qualità relativa della merce proposta non è confacente con le aspettative, il risultato sarà in seguito vanificato.
La verticalità dell’esposizione, ciò è confutato da studi sociologici che confermano anche nella pratica la qualità della teoria, consente agli occhi di avere una panoramica globale di un’esposizione: i prodotti espositivi per il marketing offrono pienamente questa opportunità sia al commerciante che al cliente.

Un’ottica piena sui prodotti

In questa consapevolezza, è conseguente il commercio di prodotti ideali sia per la pubblicità di una merce, che di un’esposizione della stessa.
In questi termini si possono considerare ideali le brochure pubblicitarie di un’agenzia turistica, di un hotel, di un’associazione, ma il range è molto più allargato a tante altre possibilità di marketing e l’offerta di prodotti espositivi per il marketing oggi consente di applicare la teoria della verticalità del visual merchandising attraverso diverse soluzioni espositive, modulari o singole, in diversi materiali ed in diverse altezze e larghezze.
Girevoli o fissi, i prodotti di esposizione dedicati al marketing sono storicamente patrimonio commerciale, ricordando in passato gli espositori di cartoline nelle edicole, girevoli così come lo possono essere altri espositori di materiali, come souvenir e quant’altro.
Attualmente il prodotto si è evoluto sia nella modularità che nei colori, con pertinenze specifiche rivolte a singole possibilità merceologiche.

L’occhio vuole sempre la sua parte

In ambito pubblicitario la teoria della verticalità del visual merchandising è sempre valida, con i dovuti considerando specifici.
Se la pubblicità prevede uno studio rivolto all’attrazione dell’occhio del cliente, lo stesso studio vuole anche piccole variabili nell’esposizione delle merci. I prodotti espositivi per il marketing sono fondamentali ma, nella loro modularità, un ‘muro’ di moduli affiancati ‘collassa’ la vista del cliente.
In caso di più espositori è meglio quindi spezzare la visuale, lasciare agli occhi la possibilità di vedere la merce divisa in diversi settori, anche rispettando ordini e simmetrie: l’occhio implicitamente ama la simmetria perché consente al cervello un’immediata focalizzazione delle merci.
Sfruttare quindi queste possibilità significa compiere un passo avanti nel mondo complesso, ma possibile, di un marketing moderno e non improvvisato.

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